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SPECIALE COOPERATIVE

Nel mese di marzo si è svolto l’incontro con le 9 cooperative del progetto: “Sistema sostenibile per la produzione cooperativistica di gomme naturali e resine aromatiche nelle zone pastorali dell’ Etiopia meridionale”.
Gli esperti di IPO hanno incontrato i membri delle cooperative per discutere di alcune questioni di rilievo, tra cui l’assetto, lo statuto e i nomi delle cooperative per la registrazione formale e il riconoscimento a livello nazionale.
I membri delle diverse cooperative hanno manifestato una notevole partecipazione ed interesse durante i meetings, denotando una elevata volontà e motivazione nel portare avanti il lavoro ed un totale coinvolgimento nelle attività. Le cooperative sono in totale 9, alcune miste, composte sia da uomini che da donne, altre composte solo da donne. In totale i beneficiari, divisi per genere, sono 260 donne e 100 uomini. Nello specifico, 7 cooperative presenti nelle zone di Bulbul- Melkaguba, Ayinle, Bogolmayo, Hergele, Habaltiri, Chilanko e Galgalo si occuperanno della raccolta, pulitura, selezione e confezionamento delle resine; mentre le restanti 2 di Cherreti e Kadaduma effettueranno la distillazione degli esudati per la produzione degli oli essenziali.
Durante i meetings è stato spiegato ai beneficiari il tipo di resine che dovranno raccogliere e le quantità necessarie che dovranno apportare individualmente per diventare membri formali delle cooperative (il quantitativo di resina apportato rappresenta il membership feed, ossia la quota partecipativa di adesione alla cooperativa). E’ stato, inoltre, eletto a votazione un comitato rappresentativo per ogni cooperativa.
Ogni comitato, composto da 6 persone, riceverà un training per la pulitura, la selezione, il confezionamento e la distillazione. I membri hanno successivamente deciso a votazione il nome da dare alla propria cooperativa. E' interessante notare come i nomi rispecchiano molto spesso la determinazione e la volontà di costruire qualcosa di stabile e duraturo che possa permettere loro di emergere dalla situazione di attuale vulnerabilità. L'esempio più significativo di questa volontà di emergere e lottare è rappresentato dalla cooperativa di Ayinle, composta esclusivamente da donne, che hanno deciso all'unanimità di chiamarsi “Halgen”, che in somalo significa “Le Battagliere”. Abbiamo poi la cooperativa Nasib Beden (La Grande Fortuna) di Abaltiri, la cooperativa Ayen Beden (La Grande Opportunità) di Hargele, le cooperative di Chereti e Bogolmayo,rispettivamente Al-Amin Chereti (I Credenti di Chereti) ed Al-Amin Bogolomayo (I Credenti di Bogolmayo).
Infine la cooperativa Walda Ancha Badhadhaa (coop. Resine La Prospera) di Bulbul-Melkaguba, la cooperativa HagarsuLiben (Hagarsu del Liben) di Kadaduma, mentre a Galgalo e a Chilanco troviamo rispettivamente le cooperative Tawakal Hagarsu (Fiducia nell'Hagarsu) e Chilanko Hagarsu Coop. E' iniziata inoltre la procedura per il riconoscimento a livello nazionale delle nove cooperative. A Moyale si è svolto l'incontro con le amministrazioni locali per l'avvio del processo di riconoscimento e registrazione presso Gigiga. Tutti gli incontri sono terminati con successo, con la completa soddisfazione e coinvolgimento sia da parte dei beneficiari che di IPO.

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